Pompe di calore: punti di forza e di debolezza

Le pompe di calore, utilizzate come alternativa ai sistemi tradizionali di riscaldamento (gas o gasolio), stanno diventando via via sempre più popolari. Sono soprattutto le versioni aria-aria (i classici split conosciuti come “condizionatori”) ed aria-acqua le tipologie più interessanti per costo e semplicità di installazione.
Le pompe di calore di nuova generazione, diversamente dai modelli passati, hanno la capacità di funzionare con temperature esterne anche molto rigide (anche fino a -20°C) e di portare l’acqua anche oltre i 60°C, viceversa possono essere usate anche in estate per il raffrescamento degli ambienti.
L’installazione di una pompa di calore va valutata attentamente da un professionista: potrebbe risultare non conveniente a causa di un involucro edilizio di scarse prestazioni, nel caso di elementi terminali, radiatori ad esempio, non adatti, nel caso di indisponibilità di spazio per l’unità esterna o interna, ecc…

L’energia elettrica assorbita dalle pompe di calore può anche provenire da fonti rinnovabili e grazie al conto termico o alle detrazioni fiscali si riesce a recuperare l’investimento in un periodo fra 5 e 9 anni: motivo per cui questa tecnologia sta diventando una delle opzioni più amate da chi progetta la transizione verso sistemi di condizionamento degli edifici più moderni e sostenibili.

L’energia può essere prodotta da un impianto fotovoltaico

Riscaldamento con pompa di calore: non solo condizionatore per l’estate